Recupero animali selvatici

Recupero di animali selvatici: cosa fare e cosa tenere a mente?

Recupero di animali selvatici e vacanza vanno senza dubbio di pari passi. quante volte ti è capitato di tentare il recupero di animali selvatici, ma non sapere cosa esattamente fare? In questo articolo non ci soffermeremo però sugli animali da compagnia che ci accompagneranno, ma degli animali selvatici che potremmo incontrare lungo il cammino.

Spesso, durante la bella stagione, capita di ricevere telefonate  di persone che trovano o provvedono al recupero di animali selvatici feriti, abbandonati o smarriti o anche di visitarne qualcuno.

Cosa tenere a mente alcune regole in caso di recupero di animali selvatici?

Un animale selvatico che sembra in difficoltà o abbandonato, non sempre lo è veramente e non sempre ha bisogno di soccorso.  Le situazioni che generano più spesso l’errata interpretazione di “animale in difficoltà” sono le seguenti:

  • il cerbiatto abbandonato, i giovani cerbiatti si affaticano facilmente e non riescono a seguire la madre per tutto il giorno. Per questo motivo, è possibile  che aspettino la madre ritornare per nutrirli a riposo nella vegetazione. In questo caso, il cerbiatto non va assolutamente toccato o avvicinato ed è sconsigliabile restarne in prossimità: la cerva potrebbe tornare all’improvviso e non si avvicinerà al suo piccolo fin tanto che sentirà il pericolo nell’aria. In caso di cerbiatto ferito, è necessario allertare il centro di recupero selvatici (Cras) più vicino. Lo stesso atteggiamento è adottato da altre specie selvatiche, come ad esempio la lepre.
  • Il piccolo gufo caduto dal nido, alcuni uccelli, come l’allocco, sono le vittime più frequenti del soccorso da parte dei visitatori del bosco. L’allocco, lascia il nido molto giovane, addirittura ancora prima di aver imparato a volare, per vivere due o tre settimane di emancipazione al suolo, esercitandosi al volo partendo dai rami più bassi. I genitori continuano a nutrirli fino alla completa autonomia. Quello che si può fare in caso di pericolo immediato (per esempio la presenza di un predatore), è spostarlo su un ramo più in alto, ma mai a una distanza superiore ai 20-30 metri dal luogo in cui è stato trovato.
  • Il gatto selvatico o il volpacchiotto orfano, spesso, si scorgono volpacchiotti o gattini selvatici orfani nel bosco o nei fossati. Ebbene, anche questi piccoli animali indifesi, non vanno spostati o toccati se non presentano evidenti ferite o malessere generale, poiché la mamma è più vicina a loro di quanto si possa immaginare. Infatti, cuccioli che stanno in gruppo e sembrano smarriti, sono in realtà in una fase di apprendimento che i genitori cercano di impartire loro, soccorrerli significa compromettere gravemente le loro possibilità di sopravvivenza futura. Noi umani saremmo in grado di nutrirli e allevarli, ma non saremmo in grado di far loro apprendere i comportamenti specifici della loro specie.

Cosa fare in caso di recupero di animali selvatici?

 Se ci si imbatte in un animale selvatico che può sembrare ferito o malato:

  • Non avvicinarsi subito perché potrebbe ferire, non comprendendo le buone intenzioni.
  • Contattiamo le autorità competenti (Polizia locale, Corpo Forestale o Cras) più vicini, che provvederanno ad organizzare il recupero di animali selvatici in difficoltà.
  • Qualora venissero portati piccoli mammiferi o uccelli feriti o  gravemente malati presso una struttura Veterinaria che non si occupa di animali selvatici, il Veterinario provvederà a prestare il primo soccorso e insieme a voi allerterà le autorità competenti che si occuperanno di trasportare l’animale stabilizzato presso un centro di recupero della fauna selvatica.

Per la maggior parte delle specie selvatiche è vietata la detenzione e l’allevamento da parte di umani non esperti, non offre buone possibilità di sopravvivenza dopo il rilascio: l’animale non avrà imparato a nutrirsi né a proteggersi e sarà troppo abituato alla presenza umana. Il recupero di animali selvatici deve avere un solo obiettivo: permettere il ritorno alla vita selvatica.

Questi sono i Centri di Recupero di animali selvatici della Regione Lazio, nel link che avete trovato poco più potete trovare l’elenco per tutto il territorio nazionale:

Nome Centro:
Via:
Nr. Tel:

Via Aldrovandi 2, Villa Borghese, Roma
06/3201912

Via della tenuta di San Cesareo 00178 Roma
06/5037124

Via della Breccia 5, 04024 Gaeta (LT)
0771/743070

c/o Parco Faunistico di Pian dell’Abatino, Via Capofarfa 50, 02030 Poggio San Lorenzo (Rieti)
0765/884472; 349/2360510; 349/2360511

Via Cassia Cimina Km 12, 01032 Caprarola (VT)
0761/752048

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