Amici per la Coda | Negli obiettivi c’è l’Oasi Rifugio

Amici Per La Coda opera sui nostri territori comunali, grazie alla Presidente Paola Marconi, l’associazione di volontarie lavora sul territorio di Anzio e Nettuno. L’obiettivo è sensibilizzare ed educare i cittadini ad un corretto comportamento per interagire con il mondo degli animali e in particolare cani e gatti, i quali sono presenti nella vita umana sin dall’antichità, oggi in forma ancor imporante.

Di cosa si occupa l’associazione

Il  randagismo è un problema sociale poiché rientra in un contesto di convivenza quotidiana e quindi come tale va affrontato e risolto. Il primo passo verso la sua soluzione è affrontare la tematica della sterilizzazione. Purtroppo assistiamo quotidianamente a orrori come il ritrovamento di cuccioli appena nati gettati come spazzatura nei cassonetti dell’immondizia o ai bordi delle strade, e purtroppo tanti altri che vagano vittime spesso di investimenti o peggio, ma anche  abbandoni di cani di tutte le età o razza che vagano affamati e impauriti alla mercé della crudeltà umana.

I randagi che partoriscono incidono in bassa percentuale sul fenomeno; il bacino più importante sono le gravidanze dei cani padronali che, anche per un alto grado di disinformazione sull’importanza e utilità della sterilizzazione, vanno ad incrementare questo problema.

Amici per la Coda vuole promuovere iniziative a tutela degli animali, e nello stesso tempo creare le basi di  una più profonda coscienza per una convivenza armoniosa nel rispetto  e nella tolleranza.

Non abbiamo un servizio veterinario convenzionato per gli animali, i volontari di Amici per la Coda si prendono cura dei randagi, cuccioli  e delle sterilizzazione a proprie spese. Spesso siamo chiamati da privati e dai servizi comunali  per animali selvatici, oppure per cani e gatti anziani e cuccioli di cui la gente si vuole disfare per motivi vari.

Il cibo, i medicinali, i microchip, i vaccini e il ricovero in pensioni sono le spese che con le nostre personali risorse economiche sosteniamo quotidianamente, tenendo presente che se tutti questi cani fossero mandati nei canili convenzionati i comuni dovrebbero sostenere ulteriori spese per non parlare della triste sorte dei cani dimenticati nei canili.

Fondi comunali,  regionali e provinciali sono stanziati a favore del randagismo per sterilizzazionicure, servizio di pronto soccorso per  randagi e anche per aiutare tutte quelle persone con basso reddito proprietari di animali.

Il Comune di Nettuno ha già un servizio di questo tipo, per la precisione ha un Ufficio Tutela Animali (assente totalmente nel comune di Anzio) che provvede ciclicamente a impegnare fondi per le sterilizzazione dei cani del suo territorio, ma la richiesta di interventi supera ampiamente il budget previsto dai contributi e questo porta ad un dispendio di forze economiche notevoli per chi come noi raccoglie e si prende cura di molti animali.

Analizzando le problematiche quotidiane viene alla luce una disinformazione di fondo e una diseducazione del cittadino nei riguardi di un problema di ordine sociale.

c’è  bisogno di un serio intervento comunale.

 

Obiettivi futuri

E’ necessario inoltre programmare:

  1. campagne di sterilizzazione per cani e gatti con annesso inserimento di microchip;
  2. convenzione con servizi di pronto soccorso veterinari 24h con possibilità di ricovero; ambulanza veterinaria;
  3. campagne di sensibilizzazione al problema del randagismo e contro i maltrattamenti;
  4. istituzione di un corpo di guardie zoofile in grado di intervenire tempestivamente in caso di ritrovamenti o situazioni di disagio di animali .
  5. E’ necessario uscire per sempre dal regime delle convenzioni con canili privati e creare un sito comunale dove poter ricoverare temporaneamente un animale abbandonato in attesa di poter essere adottato.

Solo con un serio programma di interventi possiamo arginare la piaga del randagismo e dei maltrattamenti. Noi lo stiamo facendo con le sole nostre forze ma non possiamo continuare a sostenere un onere così gravoso. I

luogo che possa ospitare gli animali randagi nel rispetto della loro salute, un canile-gattile che esce dagli schemi classici della reclusione in gabbia e che permetta agli ospiti una vita dignitosa.

Lo scopo principale è quello di incentivare l’adozione degli animali presenti, anche attraverso specifici programmi di rieducazione e recupero, a cura di operatori esperti,e si propone di promuovere il rapporto di affezione tra animali e cittadini, anche tramite “adozioni a distanza”.

L’ Oasi Rifugio potrebbe offrire  un servizio di consulenza e assistenza nella fase di adozione al fine di rendere efficace l’inserimento dell’animale nel contesto familiare e urbano. L’Oasi diventerebbe un meraviglioso parco aperto a tutti dove passare giornate all’aria aperta a contatto della natura e degli animali, potranno sorgere parchi gioco per bambini e la possibilità di ospitare eventi e congressi.  Inoltre ci sarebbe un centralino/ufficio informazioni a cittadini, scuole, volontari, sulle attività dell’Oasi, per le visite e le richieste di adozioni, ed un apposito sportello per l’accoglienza dei visitatori.

La realizzazione della piccola oasi darebbe un senso agli sforzi e all’impegno dei volontari che potrebbero focalizzare l’impegno su un unico punto di raccolta degli animali in difficoltà, si potrebbe usufruire di convenzioni veterinarie e  si potrebbe offrire una serie di servizi ai cittadini  e  il ricavato servirà a sostenere gli animali più bisognosi ospiti dell’oasi e potrebbe essere un primo passo verso una corretta visione dell’interazione tra uomo e animale e un fiore all’occhiello per il nostro territorio.”

Ringraziamo Paola e cogliamo l’occasione per invitarvi a visitare il sito e la pagina facebook  dell’Associazione Amici Per La Coda.

 

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